Psicologo online o in presenza: cosa scegliere?
- Marco Zuccon

- 16 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Non esiste un setting migliore per tutti: efficacia potenziale, sicurezza, privacy, preferenze e continuità vanno valutate insieme.
Il colloquio online non è semplicemente una versione “più comoda” di quello in studio, e quello in presenza non è automaticamente più profondo. Sono setting con risorse e limiti diversi; la scelta dovrebbe dipendere dalla situazione e non da uno slogan.

Che cosa dice la ricerca
Revisioni e meta-analisi indicano che, per alcuni problemi e interventi strutturati, le prestazioni a distanza possono ottenere esiti simili a quelle in presenza. Le ricerche, però, riguardano popolazioni, tecnologie e trattamenti specifici: non dimostrano equivalenza per ogni persona, condizione o tipo di intervento.
La relazione professionale resta importante in entrambi i setting. Online occorre inoltre considerare qualità della connessione, familiarità con il mezzo e possibilità di parlare senza essere ascoltati.
Quando l’online può essere utile
spostamenti, disabilità o orari rendono difficile raggiungere lo studio;
si vive temporaneamente lontano da Firenze;
la continuità sarebbe altrimenti compromessa;
si dispone di una stanza riservata e di una connessione adeguata;
la modalità è clinicamente appropriata e accettata da entrambe le parti.

Quando la presenza può essere preferibile
a casa non esiste uno spazio realmente privato;
la tecnologia interferisce molto con l’attenzione o la comunicazione;
il rischio clinico richiede una rete locale o una gestione non compatibile con il remoto;
la persona si sente più sicura e coinvolta nello spazio fisico condiviso;
il tipo di valutazione o intervento richiede strumenti non utilizzabili a distanza.

Le domande da chiarire prima
Il CNOP raccomanda, per le prestazioni online, l’identificazione del professionista e dell’utente, il consenso informato, la protezione dei dati, le informazioni sulla tecnologia e il rispetto delle stesse norme deontologiche valide in presenza. È utile concordare anche che cosa fare se cade la connessione, dove si trova la persona durante il colloquio e quali contatti attivare in caso di emergenza.
La scelta può essere rivalutata: iniziare online non obbliga a restarvi, e alternare modalità richiede un accordo esplicito, non improvvisazione.
Marco Zuccon riceve in presenza in Via Bonifacio Lupi 14, Firenze, e online. Le tariffe pubblicate sono 60 € in presenza e 50 € online; il sito e MioDottore indicano inoltre un primo colloquio conoscitivo online di 50 minuti senza costi. Puoi verificare disponibilità e condizioni sulla pagina Contatti, su MioDottore o su GuidaPsicologi.
L’appropriatezza del setting si valuta individualmente; il testo non sostituisce tale valutazione.
Fonti
Greenwood H. et al. (2022), Telehealth Versus Face-to-face Psychotherapy for Less Common Mental Health Conditions: Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Controlled Trials. DOI: 10.2196/31780
Hagi K. et al. (2023), Telepsychiatry versus face-to-face treatment: systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials. DOI: 10.1192/bjp.2023.86



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