Amicizie e amori in adolescenza: come le relazioni aiutano a costruire l’identità
- Marco Zuccon
- 4 ago 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 28 dic 2025
Psicologo Marco Zuccon - Psicologo Clinico

Durante l’adolescenza, le relazioni assumono un ruolo centrale nella costruzione del sé. Se da bambini l’identità si forma principalmente nel rapporto con i genitori, ora sono gli amici, i gruppi e i primi amori a diventare lo specchio più significativo.
L’adolescente si misura con l’altro in modo nuovo: desidera appartenere, essere riconosciuto, amato, ma allo stesso tempo teme il rifiuto, il confronto, l’intimità. Le prime relazioni amorose e le amicizie profonde diventano spazi di esplorazione emotiva e sociale, in cui il giovane sperimenta confini, desideri, potere e vulnerabilità.
Ogni rottura, esclusione o delusione può avere un impatto forte sull’autostima, proprio perché queste relazioni sono il laboratorio privilegiato dell’identità affettiva. Molti giovani cercano conferme attraverso l’altro, oscillando tra dipendenza e ritiro, idealizzazione e disillusione.
In un percorso terapeutico, aiutiamo l’adolescente a leggere le proprie relazioni non solo come dinamiche esterne, ma come manifestazioni interne della propria identità in trasformazione. Le modalità con cui si lega, ama, lascia o si protegge raccontano molto del modo in cui sta imparando a stare nel mondo.
Promuovere relazioni autentiche e consapevoli è un obiettivo cruciale nel lavoro psicologico con gli adolescenti. Perché attraverso l’altro, imparano a conoscere se stessi.
E quindi il lavoro sulle emozioni, spesso evitate e mal interpretate. Assieme capiremo come osservarle, come leggere il loro impatto sul nostro pensiero e sul nostro comportamento e su come usarci come strumento di cambiamento positivo rispetto ai nostri obiettivi personali.
Psicologo Marco Zuccon - Psicologo online e in presenza.




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